Grilli Parlanti




domenica, 08 giugno 2008

MILANO ONORI ANNA POLITKOVSKAJA
le dedichi presto un albero nel Giardino dei Giusti!

Lunedi' 9 GIUGNO DALLE ORE 17 ALLE ORE 19 Annaviva volantinerà davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.
Saremo li' per sollecitare la posa dell'albero per
Anna Politkovskaja nel Giardino dei Giusti di Milano (Monte Stella, MM1 QT8). L'11 giugno Il Consiglio comunale si riunirà per deliberare sul tema. Speriamo che la riunione sia risolutiva! 
Un albero in suo onore può diventare così un esempio per le nuove generazioni ed educare alla responsabilità contro l’indifferenza.
Adesioni a:
unalberoperanna@gmail.com

Anna Politkovskaja era una coraggiosa giornalista russa che è stata uccisa nell’ascensore della sua casa di Mosca il 7 ottobre 2006. Era conosciuta in Russia come nel resto del mondo per il suo modo di affrontare le vicende che seguiva, con rigore professionale ma anche con grande passione.
Era stata inviata (dal suo giornale indipendente, la Novaja Gazeta) decine di volte in quella terra sfortunata che è il Caucaso e soprattutto in Cecenia, dove aveva denunciato (per averli visti o grazie ai suoi ottimi rapporti con fonti primarie) i crimini commessi dall’esercito russo. Non ha mai giustificato il terrorismo ceceno e ha sempre invitato le due parti a dialogare, unico percorso possibile per una soluzione pacifica del conflitto.


postato da nike | 23:11 | commenti (1)


martedì, 22 gennaio 2008

E diciamolo pure ad alta voce.

Ora vi racconto come è andata.

C'erano una volta la comunità scientifica e quella universitaria che si mobilitarono per impedire ad un Papa di tenere una lezione divina all'inaugurazione dell'anno accademico. Dall'altra parte, però, c'era una potente istituzione che tutto possiede e tutto controlla la quale, irritata dal fuori programma, fece un paio di telefonate e per punizione fece cadere il governo.


postato da nike | 23:38 | commenti (5)


lunedì, 21 gennaio 2008

L'ago della bilancia è Clemente Mastella. No, ma ci rendiamo conto di come cazzo siamo messi? E non stupiamoci, poi, se il Financial Times parla della nostra classe politica come della più ridicola di tutta Europa!

PROFEZIA:

Il governo Prodi cadrà. Alla prossima tornata elettorale (ora governo tecnico, poi urne) vincerà Berlusconi e Mastella confluirà nella Casa del Popolo. Silvio, infatti, ha già promesso a Clemente un Ministero tutto nuovo.

catastrofista o realista? ma andatevene tutti a *** ç°§o

 


postato da nike | 21:03 | commenti (2)


martedì, 06 novembre 2007

ADDIO Enzo Biagi

biagienzo

Ecco una serie di aforismi creati dalla sua pungente ed elegante penna: 

- La democrazia e' fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.

- E' difficile non desiderare la donna d'altri, dato che quelle di nessuno, di solito, sono poco attraenti

- Quando sento dire che uno e' considerato un innovatore perche' decide di leggere il telegiornale in piedi, e' come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.

- Ho sempre creduto che, se c'e' un posto al mondo dove non esistono le razze questo e' proprio l'Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento.

- La societa' e' permissiva nelle cose che non costano nulla.

- Dopo tre apparizioni in video, qualunque coglione viene intervistato, dice la sua e anche quella degli altri.

- Le verita' che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre: quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

- I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?

- Si puo' essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso.

- La mia generazione trovava eccitante leggere un'edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Dore'. Adesso sui muri c'e' scritto "Culo basso bye bye". Capisce che e' un po' diverso?

- Era cosi' ignorante che credeva che la cedrata fosse un'opera minore del Tassoni.

- Nel cinturone dei soldati del Fuhrer c'era scritto "Gott mit uns", Dio e' con noi. Hitler lo aveva arruolato; per fortuna diserto'.

- Siamo tutti fratelli, ma e' difficile stabilire chi e' Caino e chi Abele.

- Siamo diventati gente che alterna le vacanze con le ferie.

- Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice!

- Il colera passa, i Gava restano. E' dunque vero che se ne vanno sempre i migliori.

- Difficile capire un Paese, scrisse un libellista, dove la stessa cosa e' chiamata al Nord uccello e al Sud pesce.

- Il denaro arriva sempre quando non si ha piu' fame.

- Se il ridicolo uccidesse, avremmo uno sterminio.

- La "devolution", una parola che sembra inventata da Celentano.

- Il bello della democrazia e' proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.

- La vita e' un rischio che non si puo' fare a meno di correre.

- Qualche volta e' scomodo sentirsi fratelli, ma e' grave considerarsi figli unici.

- L'uomo, qualche volta, e' come le scimmie: ha il gusto dell'imitazione.

- Nella storia dell'umanita' non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.

Fonte ADNKRONOS

La mia Italia che non si arrende, Enzo Biagi 22 aprile 2007. Fonte Corriere.it


postato da nike | 15:12 | commenti (3)

EXIT - ho voglia di scappare

Negli anni Ottanta l'"uomo nero" era il marocchino.

Negli anni Novanta l'"uomo nero" era l'albanese.

Negli anni Duemila l'"uomo nero" è il romeno.

Nel Duemilaventi sarà l'iraniano? Ah no, impossibile. Loro hanno le armi atomiche, meglio lasciarli in pace.

Che mondo è questo, dove l'informazione politica è affidata alle belocce (Ilaria D'AMico) che in un programma di approfondimento (Exit - La7) parla della recente bocciatura della commissione parlamentare d'inchiesta (grazie a Udc e Idv ) e lancia un servizio testimonianza della mamma di Carlo Giuliani chiamando la senatrice HEIDI KLUM (top model) anzichè Haidi Giuliani.

Che mondo è questo, dove l'informazione è affidata a salotti (Porta a Porta) che ospitano un uomo politico di questa "sinistra" (Piero Fassino) che annuisce alle scandalose dichiarazioni di un uomo di destra (quella vera) Gianfranco Fini, mostrando a tutta Italia di essere ostaggio di una persona (Fini) che rappresenta, inisieme alla coalizione del centrodestra, l'ago della bilancia della votazione di domani in commissione affari costituzionali del Senato sul decreto espulsioni.

Un uomo di sinistra (sempre Fassino) che non è in grado di rispondere alle affermazioni di uomo di destra (sempre Fini) che afferma che i rom non sono integrabili.

perchè nessuno ricorda che la persona che ha denunciato il terribile atto compiuto dal rom ai danni di Giovanna Raggiani è una donna rom!

ho voglia di scappare, ma anche di restare...


postato da nike | 00:24 | commenti (1)


martedì, 09 ottobre 2007

Che strano fare il login. La memoria ha vacillato, per un attimo soltanto. Non ricordavo più la username. Segno che sono stata distante troppo tempo. Poi mi si è aperta questa ennesima pagina bianca davanti e non ho saputo resistere alla tentazione di scrivere ancora. Che sollievo. Credetemi.

SOno stata troppo distante negli ultimi tempi. da me intendo. DIstante da me. E' proprio vero, il bisogno di scrivere nasce in me principalmente quando non sto bene. E allora tornerò. Presto. ormai l'ho detto.


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mercoledì, 01 novembre 2006

LA CIOCCA DORATA DI LUCREZIA BORGIA

La notte tra l'1 e il 2 novembre lo spirito di Lucrezia Borgia si aggira per le sale della Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Qui, in un teca, è conservata una reliquia tremendamente profana; una ciocca di capelli biondi che la duchessa avrebbe donato, come pegno del suo amore, a Pietro Bembo, uno dei più illustri letterati del tempo.

La notte dei morti Lucrezia lava e pettina con amorevole cura la ciocca che da viva le apparteneva. Ecco spiegato perché, ancora oggi, i suoi capelli siano misteriosamente morbidi e lucenti.

Ma chi era davvero Lucrezia Borgia? Tre mariti, innnumerevoli amanti, nove figli di cui uno illegittimo. Spietata, perversa, ingannatrice come vuole la leggenda, o semplice strumento in mano ad un padre e un fratello corrotti e avidi di potere? Carnagione chiara, grandi occhi azzurri e una cascata di capelli d'oro. E' la donna voluta, ammirata e temuta del Rinascimento italiano.

Data in sposa a personaggi potenti, scelti dal padre, i primo matrimonio le è imposto a soli 12 anni. Muore di setticemia all'età di 39 anni.

Vittime del suo fascino sono nobili e letteraqti, protagonisti della vita di corte, presenti stabilmente a Ferrara, nei primi due decenni del Cinquecento. Tra questi Pietro Bembo. Follemente innamorato di quella creatura diabolica e al tempo stesso angelica, il Bembo le dedica uno splendido dialogo d'amore; il poema gli Asolani.

Lucrezia, lusingata dalle pagine d'amore a lei ispirate, inizia una corrispondenza con l'uomo che da quel momento in poi resterà suo. Solo nel pensiero, però.

Tra i fogli lo scrittore trova la ciocca dorata che la duchessa si è recisa come pegno d'amore.

Le lettere che i due si scambiao tra il 1503 e il 1517 sono esposte alla Pinacoteca AMbrosiana a Milano, insieme alla ciocca di capelli di Lucrezia. la duchessa di Ferrara è ancora oggi alla ricerca di quella pace e tranquillità negatele in vita.

I capelli, arma di seduzione e simbolo di vanità, che continua a lavare e spazzolare, forse le ricordano quelle parole d'amore disinteressato che mai ha conosciuto.


postato da nike | 13:35 | commenti (13)


martedì, 01 agosto 2006

Auguri lider maximo!

Compirà 80 anni il 13 agosto Fidel castro, il gigante dalla lunga barba e dall'oratoria instancabile che per alcuni è un leader antimperialista cha da quasi mezzo secolo tiene testa agli Stati Uniti, e per altri un ottuso dittatore che oprime il suo popolo.
Nato a Mayari, Cuba, nel 1962, Castro è il terzo di sette fratelli, figli di un immigrato spagnolo divenuto proprietario terriero.
Assieme a raul, di cinque anni più giovane di lui, fu educato dai gesuiti, e nel 1945 si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell'Avana, dove si laureerà sei anni dopo.
In quegli anni Cuba era solo una piccola isola dei Caraibi, soggetta agli Stati Uniti che ne monopolizzavano gli scambi commerciali e che permettevano l'esistenza di casinò, spesso gestiti dalla mafia.
Il suo progetto di presentarsi alle elezioni del giugno 1952 naufragò in seguito al colpo di Stato messo in atto dal generale Fulgencio Batista che, con l'appoggio degli Usa, ignorò i risultati elettorali e instaurò a Cba un governo autoritario.
Il giovane avvocato Fidel reagì denunciando quel governo cubano in tribunale per la violazione della Costituzione, ma la sua iniziativa fu respinta.
Nel tentativo di rovesciare la dittatura di Batista, il 26 luglio 1953 guidò un gruppo di rivoltosi nell'attacco alla caserma Moncada, nella provincia di Oriente.
L'esito dell'operazione fu disastroso: metà degli insorti fu uccisa e lo stesso Castro arrestato, processato e condannato a 15 anni di carcere.
In tribunale si difese da solo con un'arringa divenuta famosa per la famosa frase "LA STORIA MI ASSOLVERA'".
Nel 1955 Castro fu liberato grazie ad un'ambistia.
Andò in esilio in Messico e conobbe Ernesto "Che" Guevara, con il quale organizzò il rientro a Cuba di un gruppo di 82 uomini.
Il Granma, il peschereccio sul quale viaggiavano, giunse nell'isola il 2 dicembre 1956, ma fu individuato e il gruppo nuovamente attaccato dalle forze governative.
I sopravvissuti, guidati da Fidel e dal Che, si rifugiarono sulle montagne della Sierra Maestra, dove organizzarono una lunga resistenza. Si guadagnano l'appoggio della popolazione contadina e costruiscono un progetto rivoluzionario che all'inizio del 1959 portò al rovesciamento di Batista e alla presa di potere.
Da allora Castro non ha mai abbandonato il Palazzo della Rivoluzione, sede del governo cubano, fino all'improvvisa decisione di ieri di delegare transitoriamente il potere per "varie settimane" al fratello Raoul.
In quasi mezzo secolo il "lider maximo" ha superato la più temibile crisi internazionale del dopoguerra, quella dei missili a Cuba nel 1961, il durissimo blocco commerciale ultraquarantennale imposto dagli Stati Uniti e il crollo dell'Unione Sovietica, sua principale alleata e sostenitrice economica. (ANSA)


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sabato, 22 luglio 2006

La memoria. A Carlo

Era un sabato. Era il 2001. Sono già trascorsi cinque anni. Ero a Genova. Volevo dire a tutti che non ero d'accodo che Otto presunti Grandi della Terra decidessero le sorti del nostro mondo, decidessero cosa fosse meglio per i Paesi del Terzo Mondo, senza sentire le loro ragioni.
Il venerdì è stato ucciso Carlo Giuliani. Il suo caso è stato chiuso. E la Verità su quella morte non si conosce ancora.
Mi è preso lo sconcerto quando ho saputo di Carlo.

Poi la rabbia. Poi la paura. Temevo potesse succedermi qualcosa se fossi andata a Genova. Non mi sentivo sicura. Poi sono tornate rabbia e indignazione. Dovevo partire. Dovevo farlo.
Sono arrivata a Genova e tutto era silenzio. Camminavo per raggiungere il corteo. Ho trovato colori e festa. Canti e danze. Genovesi ci regalavano bottiglie d'acqua, altri ci salutavano dai balconi. Altri ancora lanciavano dai loro terrazzi secchiate di acqua fresca.
Poi il corteo. Quello vero. Migliaia di donne e uomini, padri di famiglia, anziani, bambini. Tutti stipati ed ammassati aspettando di procedere lungo il tragitto assegnato alla manifestazione.
Ricordo il sole caldo che picchiava sulle nostre teste. A sinistra il mare. A destra un muro alto. Sopra questo poliziotti in assetto di guerra. Sulle nostre teste il ronzio degli elicotteri.


Ancora oggi non riesco a sopportare quel rumore. Io ho aspettato, pazientemente, che ci dessero il permesso di manifestare.
Intanto sentivo delle cariche all'inizo del corteo. Vedevo ragazzi come me sanguinare. Vedevo donne anziane piangere.
Qualcuno si è staccato dal corteo per prendere il treno e tornare a casa. Sono stati fermati, con la violenza, dalla polizia.
Sulle nostre teste il ronzio degli elicotteri.
Ancora oggi non riesco a sopportare quel rumore.


postato da nike | 17:04 | commenti (4)


martedì, 18 luglio 2006

È arrivato l’arrotino.
Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto!
Donne è arrivato l’arrotino e l’ombrellaio; aggiustiamo gli ombrelli; l’ombrellaio, donne!
Ripariamo cucine a gas: abbiamo i pezzi di ricambio per le cucine a gas.
Se avete perdite di gas noi le aggiustiamo, se la cucina fa fumo noi togliamo il fumo della vostra cucina a gas.
Lavoro subito, immediato.
È arrivato l’arrotino.

http://www.instablog.org/varie/arrotino.mp3

pover'uomo. gira tutta Italia col suo furgoncino solo per noi massaie...



postato da nike | 21:41 | commenti (3)


lunedì, 10 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO

CAMPIONI DEL MONDO

CAMPIONI DEL MONDO!

e ora amnistia per tutti! lo dice anche Mastella...

ossignur il mio mentrore è diventato Mastella (come son messa male)


postato da nike | 23:23 | commenti (9)


domenica, 02 luglio 2006

LIDL

Non posso più fare a meno dell' Iguana 7, dei biscotti del Cugino Bianco, dell'Olio Caramelli e del riso Pescaroli. Per non parlare della pasta Balilla, del succo Bravo. Ah, la birra Hefe Weissbier è una bontà! La lattina da 33 costa solo 0,45

Già, perché l'esseLunga costa davvero troppo. E' ora di finirla! Basta!

Per chi non abita in Lombardia e in Emilia è d'obbligo precisare che Esselunga è un'importante catena di supermercati. Ben organizzata, illuminata, con una serie di prodotti freschi e sfiziosi e con un banco pesce d'ottima qualità. Il mio porta monete, però, strilla tutte le volte che varco la soglia del magico supermarket.  Senza contare che è una vita che non uso il carrello. Vai di cestino! Così compro meno e spendo meno... o almeno così credo...povera illusa.

Per fortuna, però, ho scoperto il LIDL!

 


postato da nike | 21:06 | commenti (9)


domenica, 18 giugno 2006

NUN TE REGGAE CHIU' di Rino Gaetano

Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blù
sangue blù
cieli blù
amore blù
rock and blues
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
dribla Causio che passa a Tardelli
Musilello Antonioni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D’Ambrosio Lauda Thoeni
Maurizio Costanzo Mike Bongiorno Nureyev Raffa Guccini
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
Uè paisà
il bricolage
il quindicidiciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
le pitrentotto
sulla spiaggia di Capocotta
Cartier Cardin Gucci
portobello e illusioni
lotteria a trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c’è chi fa la patta
a settemmezzo c’ho la matta
mentre vedo tanta gente
che non c’ha l’acqua corrente
e non c’ha niente
ma chi me sente
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
sei meglio tu
nuntereggae più


postato da nike | 17:28 | commenti (3)


mercoledì, 14 giugno 2006

_._ _.: Errore di trasmissione.

La nike  è sconnessa. La causa è da imputarsi al lancio in orbita della sonda Pamela che studierà l'antimateria e la materia oscura (ooooh).

 Frutto di una colaborazione italo-russa, la Pamela sarà lanciata su un satellite proprio domani


postato da nike | 22:58 | commenti (2)


martedì, 06 giugno 2006

I BAMBINI S'INCONTRANO

I bambini s’incontrano
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Nel cielo senza sentieri vaga la tempesta
nel mare senza sentieri naufragano le navi
la morte è in giro e i bambini giocano.
Sulla spiaggia di mondi sconfinati
c’è un grande convegno di bambini.

TAGORE

счастливая дорога

postato da nike | 23:29 | commenti


lunedì, 05 giugno 2006

Sai che c'è di nuovo?

C'è che da cittadina italiana chiedo l'immediato ritiro delle truppe dall'Iraq. E non iniziare a dire che così facendo si scende a patti con i terroristi.

Non me ne frega nulla. Sono stanca di morti, bombe, sacrifici. Cosa significare Insegnare la Democrazia? E, soprattutto, come si fa ad essere credibili se la libertà e la pacifica convivenza sono insegnate reggendo in mano un'arma pronta a sparare. 


postato da nike | 23:55 | commenti (2)


mercoledì, 31 maggio 2006

VOLVER

Yo adivino el parpadeo
de las luces que a lo lejos
van marcando mi retorno.

Son las mismas que alumbraron
con sus pálidos reflejos
hondas horas de dolor.

Y aunque no quise el regreso
siempre se vuelve
al primer amor.

La vieja calle
donde me cobijo
tuya es su vida
tuyo es su querer.

Bajo el burlón
mirar de las estrellas
que con indiferencia
hoy me ven volver.

Volver
con la frente marchita
las nieves del tiempo
platearon mi sien.

Sentir
que es un soplo la vida
que veinte años no es nada
que febril la mirada
errante en las sombras
te busca y te nombra.

Vivir
con el alma aferrada
a un dulce recuerdo
que lloro otra vez.

Tengo miedo del encuentro
con el pasado que vuelve
a enfrentarse con mi vida.

Tengo miedo de las noches
que pobladas de recuerdos
encadenen mi soñar.

Pero el viajero que huye
tarde o temprano
detiene su andar.

Y aunque el olvido
que todo destruye
haya matado mi vieja ilusión,

guardo escondida
una esperanza humilde
que es toda la fortuna
de mi corazón.

Volver
con la frente marchita
las nieves del tiempo
platearon mi sien.

Sentir
que es un soplo la vida
que veinte años no es nada
que febril la mirada
errante en las sombras
te busca y te nombra.

Vivir
con el alma aferrada
a un dulce recuerdo
que lloro otra vez.

Estrella Morente


postato da nike | 18:54 | commenti (6)


martedì, 30 maggio 2006

You Belong in Milan
Stylish and sophisticated, you want to enjoy a truly European life - away from tourists!
Milan fits you perfectly. Great shopping, high quality food, lots of culture... with very little hype.

che tristezza. e io che sogno di scappare a San Pietroburgo
postato da nike | 23:39 | commenti (3)


sabato, 27 maggio 2006

azz!

Non ce l'ho fatta. Ho pianto anche stavolta...


postato da nike | 22:51 | commenti (1)


venerdì, 19 maggio 2006

La notizia è morta. Viva la notizia.

Ci insegnano che il cane che morde un uomo non è una notizia, mentre l'uomo che morde un cane è una notizia.
Ma questa definizione è ancora valida oggi?
Telegiornali e quotidiani sono sempre più simili tra loro. I Direttori si telefonano per concordare il titiolo in prima pagina e le scalette dei Tg sono tutte uguali.
Centinaia, migliaia di argomenti e notizie sono quotidianamente tralasciate. Perché? Chi decide cosa interessa il lettore/spettatore e cosa no?

La cronaca locale trasuda inciuci politici. Si parla dei morti e degli incidenti, (certo, come nasconderli), ma tutto il resto passa al vaglio di un potere più forte della notizia.

A Milano, ad esempio, i cittadini si lamentano da tempo contro la costruzione di posteggi come quello in zona Arco della Pace oppure quello in Darsena. Petizioni, manifestazioni, raccolta firme. E nessuno a dare voce a questi cittadini.
Ci sono comitati che lottano contro l'abusivismo edilizio di Società ed Enti in continua espansione.
Continuano, inoltre, ad essere chiusi gli spazi gestiti dai giovani. Ultimo, in ordine di tempo, l'Acqua Potabile.
Uno spazio di proprietà del Comune di Milano per il quale, però, i giovani che lo gestivano pagavano regolarmente l'affitto.
Questo spazio è stato sgomberato perché occupato abusivamente.
Mi chiedo come si faccia a mandare la richiesta di pagamento di un canone d'affitto per uno spazio occupato abusivamente.
Nessuno ha dato notizia di questo sgombero che interessa centinaia di persone che in quei locali passavano pacificamente il fine settimana.

Esiste qualcosa di più forte della notizia.
E' il potere.
Il potere degli uffici stampa.
Il potere delle Istituzioni.
Il potere della politica. 


postato da nike | 11:26 | commenti (4)


giovedì, 18 maggio 2006

Vi sembra forzato il collegamento tra politica, elezioni provinciali e sgomberi di spazi sociali avvenuti senza avviso, senza scadenze?

ecco le prove. C'è chi vede nello sgombero e  sequestro di materiale comprato a spese di onesti cittadini il vessillo da esporre come prova di successo in battaglia.

Ecco ciò che scrive questo signore per cercare di attirare voti alle prossime elezioni comunali che interessano la città di Milano.

  Sicurezza

Nel corso del mio mandato mi sono occupato di problemi legati alla sicurezza nella zona , interessandomi anche di locali pubblici, di proprietà comunale, occupati abusivamente da extracomunitari, per lo più irregolari e adibiti a centri sociali, nonché a vere e proprie baraccopoli. Porto ad esempio il recente impegno profuso per piazza Carbonari

perdonatemi se non cito la fonte. mi rifiuto di linkare il sito di questo signore.

Frequento da anni lo spazio Acqua Potabile.

E' vero, i locali non sono stati affidati all'associazione Accadueo'. Allora perché il Comune di Milano manda mensilmente il bollettino per il pagamento dell'affitto?

I locali non sono occupati da extracomunitari per lo più irregolari! Ma mi complimento con il signore dato che usa la parola extracomunitario con valenza di insulto. Cosìm come dispegiativo sembra essere il termine "centro sociale".

Allora, o si è abusivi, o si è in regola con ipagamenti.

In questo caso coesistono entrambe le soluzioni.


postato da nike | 00:19 | commenti


mercoledì, 17 maggio 2006

SGOMBERO H20

Ieri, martedì 16 maggio 2006,

alcuni funzionari della Polizia Municipale di Milano alle ore ore 8.00 sono ontrati all'interno nello stabile Acqua Potabile di Milano in piazza Carbonari, 30.

Hanno forzato la porta e hanno proceduto al sequestro di tutti gli oggeti presenti al'interno,tra i quali,impianto audio,dischi,materiale cartaceo e altro.

Chi organizza attività all'interno dello spazio Acqua Potabile è in regola con i pagamenti del canone al Comune di Milano, coi bollettini dell'azienda municipalizzata energia elettrica.

Nello stesso tempo, però, chi organizza le serate NON è intestatario di un contratto di locazione.

Insomma, si paga l'affitto al Comune. Questo accetta i versamenti e al contempo ritiene che l'occupazione dell spazio sia busiva. Ecco il perchè dello sgombero avvenuto senza regolare avviso preventivo.

Basta con queste logiche del ricatto che pendono sulla testa di chi riqualifica, a proprie spese, aree comunali e/o demaniali dismesse.

Basta con questo rigido atteggiamento di rifiuto verso la progettualità, verso chi  produce attività di aggregazione giovanile, territoriale, socio culturale.

Questa operazione odora molto di campagna elettorale!

Mi sembra un'enorme ingiustizia colpire ancora una volta i giovani che si sottraggono alle logiche di profitto della cosidetta "Milano da bere".

Presidio di protesta venerdì 19 amggio 2006 alle ore 21 in piazza Carbonari 30 a Milano.


postato da nike | 18:26 | commenti


lunedì, 15 maggio 2006

A.A.A. LAVORO OFFRESI
 Associazione XXX Italiani seleziona sull'intero territorio nazionale giovani promettenti giornaliste per la propria testata giornalistica da inserire nell'ambito del progetto "XXX".
Per partecipare bisogna essere alte almeno 1,70, di bella presenza e possedere un book fotografico ed essere determinate a difendere i diritti dei contribuenti.
Verranno automaticamente cestinate le candidature prive dei requisiti richiesti.

Questo simpatico annuncio di lavoro non è frutto della mia fantasia. Chissà, forse è stato concepito da quella fantastica mente che al posto di risolvere il problema scippi a Napoli, ha proposto ai Signorotti di indossare al posto del Rolex improbabili orologi di plastica con quadranti "al vesuvio" e alla "marinara". 

postato da nike | 17:24 | commenti (2)


martedì, 09 maggio 2006

cose_img_01bis09

RIDCELL

aspira, strizza e rulla?

Poi lucida la ruinetteria, pulisce le fughe delle piastrelle, lava, stende e stira ma... di solito non pulisce il water!

Cellulite? Da oggi con soli 129 euro risolvi tutti i tuoi problemi, dice il buon Mastrota. Anche se parla così velocemente che non si capisce una parola. Forse anche lui ha l'auricolare come Ambra ai tempi di Buoncompagni o come le conduttrici di Studio Aperto. Sarà.

Il fatto è che quel marchingegno che elimina gli inestetismi della cellulite è davvero una ciofeca. Lo ha comprato una mia amica che, oltre ad essersi rotta i capillari dele cosce, ha notato che l'arnese in questione non aspira un bel niente.

E come potrebbe essere il contrario? Non entra mica nella cute! Non è provvisto di serbatoio per raccogliere i liquidi in eccesso! Insomma, non risolve un bel niente.

Però strizza. Eccome se strizza! Ma una serie di pizzicotti ben piazzati, vale 129 euro più spese di spedizione?


postato da nike | 16:44 | commenti (3)


sabato, 06 maggio 2006

  

Definizione a parte, sai che c'è di nuovo? C'è che ho un altro ascesso. Sì, un scesso al dente ascessato a fine febbraio. "Ma nike, tu che avevi l'ascesso sei andata a farti curare il dente ascessato?" Eh sì che ci sono stata! Sono in cura da un paio di mesi. Mercoledì mi sono presentata nello studio dentistico per una devitalizzazione. Arrivo, mi siedo, anestesia, sento il ravanare dei ferri. E poi più nulla. "Finito", mi dice. "Già fatto", rispondo io?. Ebbene sì, in due minuti  ha aperto i canali  e mi ha ricorperto il dente con una pasta antibiotica per evitare il contatto di batteri con la parte appena operata. Il passo successvio sarà la bruciatura delle radici (non fa male, giuro. l'ho già provato). E, infine, l'otturazione.

Insomma, nulla di male. Se non che il giorno dopo inizio ad avvertire un certo fastidio al dente. Quello seguente il dolore si acutizza e sento la gengiva irrigidirsi. E oggi, signori miei, ho di nuovo la guancia gonfia. Due ascessi allo stesso dente nel giro di un paio di mesi. Record! Ho stabilito anche un altro record: 4 bustine di aulin a stomaco vuoto non hanno sortito nessun effetto. Ho perennemente male...

Ora basta, però. Non mi merito forse un qualche regalo che mi aiuti a non pensare a sti mesi sfigati?


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lunedì, 01 maggio 2006

W L'ITALIA

Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere,
l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

Francesco de Gregori.


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mercoledì, 26 aprile 2006

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20 лет

Май Фрэндс, Комраден, Дамы и Господа,

Сегодня 26 апреля 2006 года, 20 лет прошло со дня катастрофы на Чернобыльской Атомной Электростанции.  Хочу поблагодарить тех людей, которые не жалея себя, спасали этот мир от распространения радиоактивной угрозы, тех кого уже нет в живых, и тех кто остался цел, тех кто поплатился на наши жизни своими жизнями и здоровьем.
Спасибо Вам, мы Вас не забудем.
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"Amici, Compagni,  Signore e Signori,

Oggi è il 26 aprile 2006. Sono trascorsi 20 anni dal giorno della catastrofe nella Centrale Nucleare di Cernobyl. Desidero ringraziare tutte le persone che senza compatirsi hanno salvato questo mondo dal propagarsi della minaccia radioattiva, quelle che ora non ci sono più, e quelle che sono rimaste. 

Grazie, non vi dimenticheremo".

Avevo solo dieci anni ma, ricordo che mia mamma per un lungo periodo di tempo evitò di mettere a tavola l'insalata. Ricordo anche la paura per le  piogge acide. Lava bene la frutta! Mi diceva. La paura era arrivata anche a Milano.

Venti anni fa esplose il reattore numero 4 della centrale di Чернобыль, in Ucraina, al confine con la la Bielorussia. Cernobyl, Чернобыль. Che nome infausto per questa cittadina.


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martedì, 25 aprile 2006

LIBERAZIONE!

per non dimenticare gli uomini e le donne che hanno avuto il coraggio di lottare per la libertà. La loro e quella delle generazioni che sono venute e che verranno.

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postato da nike | 01:22 | commenti (2)


lunedì, 17 aprile 2006

In un mantello bianco foderato di rosso-sangue, con un'andatura strascicata da cavaliere, la mattina presto del giorno quattordici del mese primaverile di Nisan nel colonnato coperto tra le due ali del palazzo di Erode il Grande uscì il procuratore della Giudea Ponzio Pilato.

Più di ogni cosa al mondo il procuratore odiava l'odore dell'olio di rose, e ora tutto lasciava presagire una brutta giornata, poiché questo odore aveva cominciato a perseguitarlo fin dall'alba.

(...) Il procuratore guardò l'arrestato, poi il sole che si alzava inesorabilmente sopra le statue equestri dell'ippodromo, visibile laggiù a destra, e all'improvviso con una sorta di nauseante tormento pensò che la cosa più semplice sarebbe stata scacciare dal portico quelo strano furfante, pronunciando una sola parola: "Giustiziatelo"!. E a scacciare anche la scorta, lasciare il colonnato per rientrare nel palazzo, ordinare di oscurare la stanza, abbandonarsi sul letto, chiedere dell'acqua fresca, chiamare con voce lamentosa il cane Bangà, e dolersi con lui dell'emicrania.

(...) La voce dell'interrogato pareva trafiggere la tempia di Pilato, era una tortura indicibile (...) Perché vagabondo turbavi il popolo al mercato, parlando di una verità di cui non hai alcuna idea? Cos'è la verità? chiese Pilato (ndr). (...) E di nuovo udì quella voce:

- La verità  innanzitutto è che ti fa male la testa, e ti fa tanto male che vilmente pensi alla morte. Non solo non hai la forza di parlare con me, ma fai persino fatica a guradarmi. E adesso senza volerlo io sono il tuo boia, il che mi addolora. Tu non riesci a pensare a niente e sogni soltanto che arrivi il tuo cane, evidentemente l'unica creatura a cui tu sia affezionato. Ma i tuoi tormenti ora finiranno, il mal di testa passerà.

(...) Pilato disse che aveva esaminato il caso di yehosua' Ha-Nozri e aveva confermato la condanna a morte. (...) Secondo la Legge, secondo la consuetudine, si sarebbe dovuto liberare uno di questi malfattori in onore della grande festa della Pasqua che cominciava quel giorno. Dunque il procuratore desiderava sapere quale dei due malfattori avesse intenzione di liberare il Sinedrio: Bar-Rabban o Ha-Nozri? Caifa chinò il capo per significare che la domanda gli era chiara, e rispose:

- Il Sinedrio chiede di liberare Bar-Rabban.

(...) Tutto era finito, e non c'era più nulla da dire. Ha-Nozri se ne andava per sempre, e più nessuno ormai poteva guarire i dolori tremendi, perfidi del procuratore; contro di essi non c'era altro rimedio che la morte. Ma non fu questo il pensiero che colpì Pilato in quel momento. La stessa incomprensibile angoscia che già l'aveva assalito sulla terrazza penetrò tutto il suo essere. Cercò subito di spiegarsela, e questa spiegazione era strana: al procuratore parve confusamente di non aver detto tutto al condannato, o forse di non averlo ascoltato fino in fondo.

Pilato scacciò questo pensiero, che volò via in un attimo, così com'era venuto. Volò via, ma l'angoscia restò inspiegata, poiché non poteva certo spiegarla quell'altro breve pensiero, accesosi come un lampo e subito spentosi: "L'immotalità...è giunta l'immortalità...". Per chi era giunta l'immortalità? Questo il procuratore non lo capiva, ma il pensiero di questa misteriosa immortalità lo fece rabbrividire sotto il sole cocente.

Ponzio Pilato - Capitolo II - Il Maestro e Margherita - Michail Afanas'evic Bulgakov


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domenica, 09 aprile 2006

mi sento come alla finale dei mondiali di calcio... speriamo solo che Baresi non sbagli il rigore!


postato da nike | 17:12 | commenti (6)